“Faccio cose, conosco persone”
Cassandra R. meglio conosciuta come “La Civetta” nasce in una piovosa notte di Novembre del 1986, in quel di Empoli la Rossa.
Gli anni dell’infanzia sono i migliori. Supera con successo la scuola materna classificandosi 1° ai campionati di “Scoppio del palloncino col culo” e passa i cinque anni di elementari tra la scuola e la strada procurandosi abbondanti cicatrici sulle ginocchia e imparando le differenze fondamentali: la destra e la sinistra, la A e la Z e l’Italiano e la Matematica. Grazie a quest’ultima lezione decide che da grande farà la giornalista! Infatti dopo tre anni di scuole medie, che la imbastardiscono fino al midollo, decide di iscriversi a Ragioneria (come ogni scrittore che si rispetti).
Presto scopre che quella non è la scuola che fa al caso suo (le pagelle confermano questa ipotesi: Italiano 9 - Economia 3), ma con istinto di sopravvivenza decide di uscirne il meglio possibile, si diploma infatti nel 2005 con 80/100 e una tesina sulla contrapposizione tra il mal di vivere e il superomismo, il Prof. di economia le stringe la mano invitandola a non farsi più vedere.
Ma è in quegli anni che scopre i piaceri della vita, la militanza e la politica. Diventa rappresentante d’istituto e, da buona rivoluzionaria, inizia a scendere in piazza a farsi manganellare.
Nel 2005 si iscrive all’Università di Scienze della Comunicazione in quel di Siena (la rossa per altri motivi), incrementando la sua cultura e facendo finalmente ciò che le piace. Si laurea il 23 Aprile del 2009 con una tesi in LINGUA E LETTERATURA ANGLO AMERICANA: “Bagno di Sangue Editoriale”.
Dopo aver vissuto un anno a Vicenza (la bianco/rossa per altri motivi) incapace di sopportare un’altra alluvione, un altro gelido inverno e perché le è scaduto il permesso di soggiorno leghista, rimigra al Sud in Toscana, terra natia.
Lavora per Arciragazzi Nazionale, è una Youth Coach dell’area non-formale, realizza progetti di partecipazione e cittadinanza attiva per bambini e ragazzi, lavora e collabora con l’Associazione di Promozione sociale KR di Castelfiorentino che le ha insegnato gran parte di ciò che sa, scrive progetti educativi ma soprattutto ciò che le passa per la testa.
Insegna e pratica giocoleria ma anche il gioco come strumento educativo. Ha un sacco di soprannomi, che sfoggia a seconda delle evenienze, gioca a Rugby(sport che ama più di ogni altra cosa), aspira le C, le T, le P e sbiascia le G, fa un po’ troppi sogni, si esalta per le piccole cose e passa le notti insonni cercando ispirazioni per il futuro e sperimentando il dono dell’ubiquità.
Bruciare solo ciò da cui poi nascerà nuova erba, ecco la vera ribellione. S. Benni