
A nove anni di distanza, quando riesco a sfondare il muro di silenzio che sta intorno alle persone che conosco e con cui vivo e che sono state a Genova nel 2001, allora chiedo di raccontarmi la loro, e la frase che sento più spesso è: “dobbiamo ancora elaborare il lutto”, “elaborare il lutto dopo Genova 2001”, “dopo Genova c’era bisogno di stare tra chi era stato là e di riniziare a parlare e ad elaborare la morte…”
Io chiedo: “Ma la morte de chè?”
Mi è stato risposto: “Della nonviolenza e del movimento nonviolento in Italia”
Io nel 2001 avevo 15 anni e quello che ricordo è che quello che vedevo in TV mi faceva tanta rabbia!
Tanti amici mi hanno raccontato di quel luglio, di quel 20 luglio, io ho letto e ho ascoltato.
Adesso ho 23 anni e quello che provo è tanta rabbia!