Sono arrabbiata. Sono arrabbiata perché stamattina ho fatto l’estratto conto e mi vergogno a chiamare la banca per chiedergli di chiuderlo. Sono arrabbiata perché da due mesi non ricevo lo stipendio. Sono arrabbiata perché dovrò chiedere i soldi ai miei. Sono arrabbiata perché mio padre questo mese ha visto 192 euro in busta paga, il resto è cassa integrazione. Sono arrabbiata perché se inizio a lavorare normalmente domani dovrò lavorare fino a 75 anni. Senza pensione. Senza sicurezze. Penso ai miei nonni ai quali per due anni lasceranno ferme le pensioni, senza adeguamento al costo della vita. Sono arrabbiata perché stanotte i pensieri non mi hanno fatta dormire. Sono arrabbiata nel pensare a come un operaio, muratore, imbianchino o chiunque altro possa lavorare bene e in sicurezza con l’età che avanza. Ché a volte non s’invecchia come ci si aspetta. E penso a quanto poi rimane da Vivere. Sono arrabbiata perché va sempre tutto bene. Sono arrabbiata perché devo nascondere la laurea. Sono arrabbiata perché ieri i centri commerciali erano pieni di gente vuota. Sono arrabbiata perché sono stanca di cercare di farmi una vita senza prospettive, senza futuro, senza riposo. Sono stanca come i miei occhi che non riescono più ad immaginare un finale migliore, per tutti.